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Obbiettivi Ultra Grandangolari a confronto

20. giugno 2011 | Categorie:

Test Obbietivi Ultra Grandangolari

Canon EF-S 10-22 mm F/3,5-4,5 USM

Canon EF-S 10-22 mm F/ 3,5 - 4 ,5 Usm Poco più grande di buona parte degli obiettivi di questa comparativa, il Canon è tra i più leggeri in termini di peso. In ogni caso, risulta robusto e ben costruito e offre una portata zoom piuttosto notevole. Sotto la carrozzeria vanta lenti di una certa qualità ottica, con tre elementi asferici più un elemento Super-UD (Ultra-low Dispersion) che mira a mantenere al minimo l’aberrazione cromatica (anche se il risultato è limitato, come rivelano i risultati delle prove. Per ridurre ghosting e ?are le lenti sono trattate con strati di rivestimento Super Spectra, ma quando scattiamo in esterni è necessario anche un paraluce: peccato che Canon sia l’unico costruttore a non fornirlo in dotazione.

Come altre ottiche di questa comparativa, il Canon vanta la messa a fuoco interna. L’elemento frontale, dunque, non ha bisogno di ruotare né di estendersi dal corpo principale dell’obiettivo durante la messa a fuoco. Ancora meglio, questo modello vanta anche la zoomata interna, quindi la lunghezza ?sica dell’obiettivo rimane ?ssa e invariata a qualunque impostazione focale. L’autofocus sfrutta il sistema Canon USM (Ultrasonic Motor), silenzioso oltre che super rapido. C’è anche il bypass manuale diretto dell’autofocus, grazie all’anello di messa a fuoco ?uido e preciso, e una scala delle distanze ben posizionata e leggibile.

Nikon AF-S Dx 10-24 mm F/3,5-4,5G ED

Nikon AF-S Dx 10-24 mm F/3,5-4,5G Ed

Rispetto al collaudato 12-24 mm f/4, il più recente 10-24 mm offre un’apertura massima variabile di f/3,5-4,5 ma, elemento cruciale, estende la portata zoom lì dove è più importante: all’estremità grandangolare. In tal modo la focale si spinge a 15 mm equivalenti, invece dei 18 mm degli obiettivi più vecchi. Una differenza di 3 mm può non sembrare granché, ma è significativa per l’angolo di visuale, permettendoci di far entrare molta più roba nell’inquadratura. Come su tutti gli obiettivi di serie G, non c’è anello per l’impostazione del diaframma, ma questa mancanza è condivisa da tutti gli altri obiettivi della comparativa. Cosa importante, il Nikon vanta la designazione AF-S, che comporta un funzionamento silenzioso, super-rapido ed eccezionalmente accurato dell’autofocus Silent Wave. In effetti l’autofocus si è dimostrato il più rapido durante i test e, come i sistemi Canon USM e Sigma HSM , offre anche la lussuosa funzione di bypass manuale diretto dell’autofocus.
Paragonati all’ottica Canon, gli anelli di zoom e di messa a fuoco sono un po’ duri e mancano leggermente di fluidità. Per altri versi, però, la qualità costruttiva è piuttosto buona e la qualità ottica viene aumentata da due elementi ED (Extra-low Dispersion), tre elementi asferici e dal Nikon SIC (Super Integrated Coating), che mira ad aumentare la trasmissione della luce all’interno dell’obiettivo, migliorando allo stesso tempo la coerenza del colore e riducendo il flare.

Olympus Zuik0 Digital 9-18mm ED F/4-5.6

Olympus Zuik0 Digital 9-18mm Ed F/4-5.6

Tra gli aspetti positivi del sistema QuattroTerzi, i corpi macchina e gli obiettivi tendono a essere molto compatti, mentre il rapporto d’aspetto 4:3, tipico degli schermi pre-widescreen, appare ormai datato. Il fattore di crop 2x ci torna molto comodo all’estremità tele, ma rende difficoltosa la realizzazione di lenti ultra-grandangolari. L’Olympus 9-18 mm non solo è l’ottica più piccola dell’intero gruppo, ma anche quella dalla lunghezza focale più corta. Purtroppo, una volta applicato il fattore di crop, la focale grandangolare effettiva dello zoom si limita a 18 mm soltanto.
Gli anelli di zoom e di messa a fuoco hanno movimenti fluidissimi ma, nonostante l’anello di fuoco ruoti facilmente in modalità AF, non attiva il bypass manuale dell’autofocus. Lo stesso autofocus durante il test si è dimostrato un po’ incerto nell’agganciare il soggetto, in situazioni in cui gli altri obiettivi sono riusciti a farlo senza alcun problema. Anche l’assenza di una scala delle distanze sembra un errore serio. E anche in questo caso, è l’unica lente in prova con tale svantaggio. Riguardo agli aspetti positivi, l’Olympus vanta lenti di alta qualità, tra cui elementi asferici semplici ed elementi asferici in vetro modellato ED e DSA (Dual Super Aspherical), che aiutano a mantenere la qualità ottica nonostante la costruzione molto compatta.

Pentax Smc DA 12-24mm F/4 ED AI IF

Pentax Smc DA 12-24mm F/4 ED AI  IFQuesto Pentax ha una lunghezza focale grandangolare massima di soli 18 mm. Non è l’ideale neanche per i close-up, poiché la distanza minima di messa a fuoco è di 30 cm, contro i 24 o 25 cm di gran parte degli altri modelli in prova. Tuttavia, l’ottica è costruita in modo intelligente e valida con una struttura robusta e una sensazione complessiva di qualità elevata. All’interno dell’obiettivo troviamo due elementi asferici e una lente in vetro ED per cercare di mantenere la qualità d’immagine a buoni livelli. Il fatto poi che l’apertura massima di f/4 rimanga costante lungo tutta la portata zoom è un altro apprezzabile bonus.
Zoomare è molto piacevole. L’anello dello zoom, morbido e fluido, è ricoperto da un collare in gomma zigrinata. La messa a fuoco, però, presenta luci e ombre. L’autofocus, infatti, è davvero rapido, ma il meccanismo si ferma bruscamente a fine corsa, a entrambe le estremità focali, con un suono piuttosto preoccupante. Il motore autofocus inoltre è molto rumoroso, non solo a paragone con i silenziosi sistemi Canon, Nikon e Sigma, ma anche in confronto agli altri obiettivi che montano micro-motori autofocus convenzionali. Una piccola, buona notizia è che l’obiettivo vanta la funzione Quick Shift di Pentax, insolita per un micro-motore in quanto consente il bypass manuale diretto dell’autofocus. Per concludere, comunque, la cosa più evidente di questo obiettivo è il prezzo non sono certo economico!

Sigma 10-20 mm F/3.5 EX DC HSM

Sigma 10-20 mm F/3.5 EX DC HSML'obiettivo Sigma 10-20 mm f/4-5,6 originale è diventato in breve una delle ottiche più vendute. C’è molto da amare in questa lente, dal rapido e ultra-silenzioso autofocus Sigma HSM (Hypersonic Motor) con bypass manuale diretto, alla solida struttura e a un’impressionante qualità d’immagine. Come ciliegina sulla torta, l’ottica viene venduta a un prezzo appetibile, relegando in secondo piano diversi obiettivi di marca. Questa nuova versione del già popolare 10-20 si spinge oltre, grazie all’introduzione di un’apertura massima costante di f/3,5 per tutta la portata zoom che rende la lente la più luminosa del test. Al momento del lancio il prezzo superava abbondantemente quello del vecchio modello ma ora la differenza è minima e vale la pena investire qualche euro in più per procurarsi quello nuovo.
Internamente l’obiettivo è abbastanza diverso dal precedente, con un elemento aggiuntivo in uno dei suoi gruppi, e quattro elementi asferici, un elemento SLD (Special Low Dispersion) e due ELD (Extraordinary Low Dispersion). Considerato che il Sigma è uno degli obiettivi più economici di questa comparativa, è molto ben costruito: trasmette una sensazione di qualità elevata e offre finiture impeccabili e tocchi di classe, tra cui la scala delle distanze piazzata sotto una finestrella. Come al solito, Sigma non risparmia neanche sugli accessori e l’ottica viene venduta con una custodia morbida imbottita e un paraluce a petalo di buona qualità.

Sony Alpha DT 11-18 mm F/4.5-5.6

Sony Alpha DT  11-18 mm F/4.5-5.6Il DT 11-18 mm è relativamente economico per essere un’ottica di marca. Purtroppo però è l’obiettivo meno luminoso del gruppo. La mancanza di luminosità mostra i suoi svantaggi anche durante la messa a fuoco automatica, lentissima e senza bypass manuale diretto. Altro problema che riscontrato è che l’ampio anello di messa a fuoco ruota durante l’autofocus ed è facile intralciarne il movimento con le dita impugnando fotocamera e obiettivo in modo naturale. Se passiamo in modalità di fuoco manuale, azionando il selettore sul corpo macchina, l’anello di messa a fuoco perde di fluidità e precisione. La portata zoom è la più striminzita fra tutti i modelli provati, e se questo non è un problema grave per un ultra-grandangolare come lo sarebbe per altri tipi di ottica, la sua massima focale grandangolare di 16,5 mm non è certo fra le migliori della classe.
L’obiettivo include una combinazione tipica di elementi asferici e ED, ma è notevolmente più corto di tutti gli altri obiettivi presentati, tranne l’Olympus QuattroTerzi (un solo millimetro di differenza). Al di là della compattezza e della leggerezza, però, c’è poco di eccitante in questa lente: mancano del tutto funzioni interessanti. Anche la scala delle distanze è stampigliata sull’esterno dell’anello di messa a fuoco, invece che essere preservata sotto una Finestrella. Nel complesso, dunque, l’ottica Sony manca di tocchi di classe che potevano fare la differenza.

Tamron SP AF 10-24 mm F/3.5-4.5 DI-II LD SP IF

Tamron SP AF 10-24 mm F/3.5-4.5 DI-II LD SP IF Mentre Sigma ha ritoccato il design del vecchio modello per fornire un’apertura più luminosa e costante, Tamron ha puntato tutto sulla portata zoom portando il collaudato 11-18 millimetri a raggiungere i 10-24 mm. Abbastanza leggero come peso, il Tamron contiene però diverse lenti in vetro di alta qualità, tra cui tre elementi asferici ibridi e due LD (Low Dispersion), più un elemento HID (High-Refractive Index), per combattere sia l’aberrazione cromatica assiale (scostamento di fuoco) sia quella laterale. Sono stati impiegati anche nuovi rivestimenti multi-strato delle lenti e un trattamento della superficie interna per minimizzare l’ingresso e il rimbalzo di luce laterale all’interno dell’obiettivo.
Il rovescio della medaglia, in questo caso, è che una portata zoom così insolita rischia di degradare la qualità ottica in termini di nitidezza, distorsioni e aberrazioni cromatiche. Se l’obiettivo Sigma vanta un sistema autofocus HSM rapido e ultra-silenzioso, il Tamron si affida invece a un micro-motore convenzionale. L’autofocus è inaspettatamente silenzioso, ma durante i test si è rivelato tremendamente lento, impiegando almeno quattro secondi a scorrere da un’estremità all’altra e tornare indietro (ed è solo la metà del tempo impiegata dal lentissimo AF del Sony). L’elemento che tenta di riscattare tutto ciò è il prezzo: il Tamron è l’obiettivo meno costoso di tutto il gruppo.

Tokina 12-24 mm F/4 AT-X PRO DX

Tokina 12-24 mm F/4 AT-X PRO DXGrosso, pesante e robusto, il Tokina 12-24 mm appare solido quanto una nave da guerra. D’altro canto, la focale grandangolare massima effettiva è poco degna di nota, rispettivamente 19,2 mm e 18 mm per gli attacchi Canon e Nikon, se paragonata con quelle degli obiettivi di marca che offrono 16 mm per il primo e 15 mm per il secondo. Il Tokina è attualmente disponibile nelle versioni Mark I e Mark II, quest’ultima più costosa. Per dirla tutta, poiché i due obiettivi sembrano identici e funzionano esattamente nello stesso modo, la versione Mark I risulta quasi un affare. L’unica differenza significativa è che la versione Mark I del modello con attacco Nikon non ha un motore autofocus integrato, quindi non funzionerà in autofocus sulla D40, D40x o D60. Il Mark II, inoltre, vanta un nuovo rivestimento ottico, che Tokina dice essere più efficace nel ridurre ghosting e FLare.
Come gli obiettivi Pentax e Sigma di questa comparativa, e tenendo fede alla sua etichetta Pro, il Tokina ha un’apertura massima costante, che rimane Fissa a f/4 per tutta la portata zoom. Come vedremo dai risultati dei nostri test di laboratorio nelle pagine seguenti, il Tokina si comporta piuttosto bene in termini di qualità ottica. Segnaliamo, comunque, che si è notato spesso sfrangiature blu scattando ad ampie aperture alla massima estremità grandangolare, non solo verso gli angoli dell’inquadratura ma in tutta l’immagine.

Verdetti :

  • Canon EF-S 10-22 mm F/3,5-4,5 USM
    La qualità costruttiva del Canon è accompagnata dalla nitidezza lungo tutta la gamma focale. Sfrangiature e distorsione 
    a barilotto sono contenute
  • Nikon AF-S Dx 10-24 mm F/3,5-4,5G ED
    Il migliore del test per nitidezza complessiva, con aberrazioni limitate. Alcuni potrebbero trovare un po’ eccessiva la distorsione grandangolare
  • Olympus Zuik0 Digital 9-18mm ED F/4-5.6
    La nitidezza è coerente a tutte le lunghezze focali, con  un’aberrazione cromatica ragionevole e una distorsione  a barilotto accettabile
  • Pentax Smc DA 12-24mm F/4 ED AI IF
    Il decadimento della nitidezza tra centro e  bordi è limitato.  Alla focale 12 mm è però   ben avvertibile l’influenza dell’aberrazione cromatica
  • Sigma 10-20 mm F/3.5 EX DC HSM
    Buone prestazioni a tutto tondo, con nitidezza eccellente dal centro alla parte media della foto, sia a 10a sia a 14 mm. Nei limiti sfrangiature e distorsione
  • Sony Alpha DT 11-18 mm F/4.5-5.6
    Un obiettivo piuttosto valido, con risultati ottimi in alcune aree ma non altrettanto buoni in altre. Eccelle nel ridurre al minimo le sfrangiature
  • Tamron SP AF 10-24 mm F/3.5-4.5 DI-II LD SP IF
    Valida alternativa ai grandi marchi, il tamron produce risultati coerenti per nitidezza, aberrazione cromatica e distorsione su tutte le focali
  • Tokina 12-24 mm F/4 AT-X PRO DX
    Obiettivo dalle buone doti  in quanto a nitidezza  e distorsione, ma la presenza  di aberrazioni a tutte  le lunghezze focali lo penalizza

I Test di laboratorio

Distorsioni
Aberrazioni
Il laboratorio ha confermato molti dei risultati dei test sulla qualità dell’immagine effettuati nelle pagine precedenti. interessanti soprattutto le misurazioni riguardanti la nitidezza, con certi obiettivi che si sono comportati bene alla loro focale più grandangolare, meno bene però man mano che si muovevano lungo la gamma zoom. le lenti migliori hanno invece prodotto risultati validi lungo tutto il range focale, con il nikon 10-24 mm in testa al gruppo. il tokina 12-24 mm ha reso eccezionalmente bene alla massima estremità grandangolare, ma la nitidezza è decaduta pesantemente a 24 mm. tutti hanno gestito bene le sfrangiature, in particolare il Sony 11-18 mm. il nikon è stato il peggiore nella distorsione ottica e il tamron 10-24 mm il migliore alla massima focale grandangolare. tutti gli obiettivi sono risultati piuttosto buoni nei test e ognuno ha mostrato punti forti in diverse aree. il Canon 10-24 mm è probabilmente quello che ha offerto i risultati migliori a tutto tondo, seguito a breve distanza dal nikon e dal Sigma.

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