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Scopriamo come vedere in bianco e nero e come creare immagini spettacolari

14. novembre 2012 | Categorie:

La fotografia in bianco e nero ha superato la prova del tempo. Anche con l’avvento dell’era digitale, che ci ha portato i colori e milioni di megapixel, continuiamo ad apprezzare il monocromatico. È spesso considerato un genere a sé, anche se si può fotografare in bianco e nero qualsiasi soggetto. Con paesaggi, ritratti, moda, matrimoni o natura, le immagini possono essere modellate in bianco e nero secondo il proprio stile artistico. La fotografia digitale offre molta più libertà creativa, e anche il bianco e nero è diventato più accessibile. Fortunatamente, non dobbiamo più di scegliere tra riprese a colori o in bianco e nero, con il digitale è possibile fare entrambe le cose contemporaneamente. La camera oscura è stata aggiornata e dallo sviluppo si è passati ai programmi di editing, come ad esempio, Photoshop, che consentono di modificare le immagini più o meno facilmente. Grazie a ciò il fotografo ha un maggiore controllo sul processo di conversione per quanto riguarda la regolazione della luce, del contrasto e del tono. Per aiutarvi ad aggiungere immagini in bianco e nero al vostro portfolio, abbiamo organizzato questa guida che copre tutto ciò che c’è da sapere su regolazioni della fotocamera, composizione e conversioni, conducendovi passo per passo attraverso l’intero processo. Vi proporremo anche alcune esercitazioni pratiche di ripresa per paesaggi, ritratti e fotografia di strada. Seguiteci e scoprirete come sia possibile convertire i colori e trasformarli in capolavori mozzafiato in bianco e nero.

Dal colore al bianco e nero

Può sembrare strano, ma se si vuole realizzare un perfetto bianco e nero è essenziale che la ripresa sia a colori. Nel settore professionale è pratica comune per i fotografi riprendere a colori per poi convertire in bianco e nero in un secondo momento. Il vantaggio di questa scelta è dato dalla possibilità d’intervenire proprio sul processo di conversione scegliendo la modalità più adeguata alla situazione. In questo modo, quindi, è possibile avere un maggiore controllo sul processo di conversione e adottare un approccio che tenga conto anche del contrasto della fotografia e della gamma tonale.

Tuttavia, per farlo con successo, è necessario fotografare in Raw. In questo modo, sarete in grado di raccogliere il maggior numero d’informazioni possibili sulla scena e avere così la garanzia di una conversione di elevata qualità e con molti dettagli sull’intera foto. Al momento di fotografare dovreste avere la capacità di vedere come saranno i toni una volta convertiti in bianco e nero. Le immagini con colori molto vividi non sempre si convertono bene in bianco e nero, soprattutto se sono presenti toni che, una volta desaturati, sono simili come, ad esempio, il blu e il rosso. Incredibilmente, i colori tenui possono rendere molto di più una volta trasformati in bianco e nero, anche perché permettono di avere un maggiore controllo tonale sull’immagine e, in ultima analisi, sulla forza della composizione.

Bianco E NeroBianco E NEr

Convertire un colore con i canali

Durante la composizione di un’immagine in bianco e nero è importante prestare attenzione ai toni della scena. Sono questi i colori responsabili della gamma tonale all’interno della foto in bianco e nero. Prima del digitale, chi fotografava con pellicola in bianco e nero utilizzava dei filtri colorati per migliorare o regolare toni specifici. Ora è possibile fare la stessa cosa in fase di editing digitale. Comunque, capire come questi filtri, o in digitale i canali colore, possano influenzare l’immagine è fondamentale. Ciò è particolarmente importante se convertite dal colore al bianco e nero o cercate di rafforzare una composizione in bianco e nero durante la ripresa

La forza di un’immagine in bianco e nero è nella sua composizione. A differenza di una a colori, dove tonalità vivaci possono attirare l’attenzione, le foto in bianco e nero fanno affidamento sul contenuto. L’immagine, inserendovi un paio di elementi chiave, può essere rafforzata e diventare, così, più incisiva. Questo è vero indipendentemente dal soggetto: paesaggi, ritratti o still life. Una delle regole di composizione più applicate con la fotografia in bianco e nero, spesso utilizzata anche con il colore, è l’uso delle linee guida. Sono usate per migliorare o addirittura per creare l’illusione della profondità e devono guidare lo sguardo dello spettatore all’intero della scena. Le linee guida non devono essere necessariamente diritte, nel bianco e nero si deve sempre pensare in modo creativo, considerate quindi anche linee diagonali o curve. In composizioni più dinamiche, ad esempio nella fotografia architettonica, paesaggistica o astratta, potete concentrare l’attenzione su forme particolari, in primo piano o sullo sfondo. Ciò contribuisce a dare struttura alla scena in bianco e nero, e spesso compensa un eccessivo contrasto. Anche fotografare la texture di una superfice può portare nel bianco e nero a ottimi risultati. La luce ideale è quella diffusa, ad esempio con un cielo nuvoloso, anche perché dev’essere la texture stessa a garantire all’immagine tutto il contrasto di cui ha bisogno. Ciò è particolarmente importante se si fotografano soggetti astratti, ma anche con la ritrattistica e persino con la fotografia di strada, ad esempio, i mattoni riescono benissimo in bianco e nero. Avere l’idea di ciò che si vuole ottenere, o addirittura prevedere il risultato finale, è un fattore basilare nella conversione da colore a bianco e nero. Quest’idea non solo vi guida durante il processo, ma vi aiuta anche a scegliere le regolazioni della fotocamera in modo da avere la migliore esposizione.

Una corretta esposizione

È sempre importante esporre le immagini correttamente ma, quando si prevede di convertire le immagini in bianco e nero, questo fattore diventa addirittura critico. Un’immagine in bianco e nero si basa sulla gamma tonale della scena. Se si sottoespone troppo, le aree che dovrebbero mostrare varie tonalità di grigio diventano di uno scuro uniforme. Se si sovraespone, si rischia di perdere dettagli nelle aree più illuminate, elemento sempre negativo che diventa particolarmente sgradevole nel bianco e nero. Uno dei vantaggi della fotografia in bianco e nero è la possibilità di avere un elevato controllo al momento della conversione, ma è assolutamente indispensabile che l’immagine di partenza non sia troppo scura o troppo chiara. Per l’esposizione, le scene molto contrastate (con aree molto luminose o molto scure) sono notoriamente difficili da gestire anche perché spesso è qui che il sistema di lettura della fotocamera può andare in confusione. Potete decidere quale zona della scena sia più importante per l’immagine finale ed esporre di conseguenza. In alternativa, potete scattare due fotografie separate (una regolata sulle ombre, una sulle luci) e fonderle in un secondo momento. Quando esponete dovete avere ben chiaro il ruolo della sensibilità ISO. Al momento di lavorare l’immagine in post-produzione, troverete più rumore nelle aree scure se la foto è stata catturata a un valore alto di ISO (ad esempio ISO 800 o 1600). Non sempre è possibile fotografare a una bassa sensibilità ISO, per questo conviene sempre adottare la scelta di esporre nel modo corretto

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